Descrizione
L'Anfiteatro Romano di Volterra (noto come "L'anfiteatro che non c'era") è una delle scoperte archeologiche più importanti del XXI secolo in Italia. Rinvenuto casualmente nel 2015 durante lavori idrici, il monumento risale al I secolo d.C. (epoca giulio-claudia) e poteva ospitare tra i 7.000 e i 10.000 spettatori. La sua scoperta ha completamente riscritto la storia della Volterra romana, dimostrando che la città manteneva un ruolo economico e politico di primo piano anche sotto l'Impero.
Stato degli Scavi e Struttura
Dimensioni e forma: Presenta una pianta ellittica monumentale di circa 82 x 64 metri.
Visibilità dell'ellisse: Le grandi campagne di scavo hanno permesso di mettere in luce quasi l'intero perimetro e l'anello esterno della struttura.
Profondità: L'edificio è rimasto sepolto per 1600 anni sotto oltre 12 metri di detriti e fango a causa della sua posizione in una vallecola.
Elementi recuperati: Sono visibili tre ordini di gradinate appoggiati alla collina, i corridoi d'accesso (vomitoria) e gallerie sotterranee perfettamente conservate.
A causa del cantiere archeologico e di consolidamento tuttora in corso, il sito non è liberamente accessibile al pubblico come il classico Teatro Romano
È possibile entrare all'interno del cantiere unicamente tramite visite guidate programmate
Prenotazione Obbligatoria: L'accesso è limitato a un massimo di 30 persone per turno per motivi di sicurezza. Le prenotazioni si effettuano online tramite i canali ufficiali del consorzio turistico o sul Portale InVolterra.
Punto di osservazione: Per chi non partecipa alle visite guidate sul campo, l'imponente ovale del cantiere è parzialmente osservabile dall'alto dalle strade adiacenti nei pressi della Porta Diana e del Cimitero.
Il Comune di Volterra ha affidato nel 2022 uno studio di fattibilità (commessa n. 001-2022) per la realizzazione di due percorsi pedonali che collegheranno il cuore della città all’Anfiteatro Romano. L’obiettivo è creare un Parco Archeologico Urbano che metta in rete i principali beni culturali del colle Volterrano, rendendoli accessibili a tutti — residenti, turisti, persone con disabilità.
La scoperta dell’anfiteatro romano nella vallecola ad est del cimitero ha rappresentato un’occasione storica per Volterra: quella di dotarsi di un polo culturale di rango europeo, capace di generare nuove opportunità economiche e di sviluppo per l’intera comunità.
L’obiettivo è quello di redigere un progetto di area che abbia nel sito archeologico dell’anfiteatro uno dei poli attrattori di un sistema più ampio e organico, in grado di garantire un nuovo impulso allo sviluppo socio-economico della Città.
Il piano di fattibilità si articola su quattro assi strategici, pensati per dare vita a un sistema culturale integrato e pienamente fruibile.
- Accessibilità per tutti : Percorsi pedonali con pendenza inferiore al 5%, fruibili anche da persone con disabilità. Riqualificazione del parcheggio di Docciola come terminal bus turistici. Futura biglietteria condivisa tra i due percorsi.
- Musealizzazione del sito : Progettazione di biglietteria, aree di sosta e svago, allestimenti museali, sistemazione a verde dei percorsi e digitalizzazione delle informazioni per un’esperienza di visita moderna e coinvolgente.
- Sicurezza del territorio : Consolidamento dei versanti con georeti metalliche, gestione delle acque del botro adiacente agli scavi, messa in sicurezza delle scarpate. Interventi per eliminare il rischio di esondazione sull’area archeologica.
- Sviluppo economico locale : Analisi dell’impatto occupazionale e delle ricadute sull’intero sistema economico volterrano. Un investimento culturale che si traduce in crescita per commercio, turismo e servizi della città.
Il cuore dell’intervento è la realizzazione di due itinerari pedonali che formano un sistema circolare attorno al sito dell’Anfiteatro Romano, ciascuno con caratteristiche e funzioni proprie.
→ Lunghezza: circa 450 metri
→ Dislivello massimo: circa 6 metri
→ Larghezza: 3 metri costanti
→ Pendenza < 5% — accessibile a persone con disabilità
→ Parte dal parcheggio delle Fonti Docciola lungo i terrazzamenti storici
→ Pavimentazione in masselli autobloccanti
→ Illuminazione paesaggistica con bollard a 1,5 m
→ Consolidamento versanti con georeti in acciaio (~990 m²)
→ Lunghezza: circa 260 metri
→ Dislivello: circa 24 metri
→ Larghezza: 3 metri costanti
→ Parte dal futuro Centro di Documentazione Storica (Ex Macelli)
→ Sottopasso pedonale di 80 m in c.a. (luce netta 3×3 m)
→ Due scalinate per superare i dislivelli (progr. 130 e 250)
→ Valutazione futura di ascensori o scale mobili
→ Pavimentazione e illuminazione analoghe al percorso Docciola
I due percorsi si uniscono in un nodo comune nei pressi dell’Anfiteatro, dove sorgerà la futura biglietteria. Da qui è inoltre previsto un collegamento verso la Necropoli Etrusca (Porta Diana) e verso i percorsi perimetrali del parcheggio del Cimitero.
Volterra è inserita nell’ambito paesaggistico 13 “Val di Cecina” del Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana. Le colline del volterrano si distinguono per l’elevato valore estetico-percettivo, con le spettacolari balze e calanchi che ne caratterizzano il profilo.
I percorsi di progetto attraversano aree soggette a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali). Tuttavia, grazie alla natura degli interventi — classificati come “di lieve entità” ai sensi del DPR 31/2017 — l’iter autorizzativo segue una procedura semplificata. I materiali scelti (masselli autobloccanti, illuminazione a bollard) sono stati selezionati per integrarsi armoniosamente con il paesaggio collinare.
Lo studio ha affrontato in modo rigoroso le complessità geologiche e geomorfologiche dell’area, con un approccio multidisciplinare che ha coinvolto ingegneri, geologi e specialisti del territorio.
Consolidamento dei versanti
Il percorso Docciola attraversa zone a pericolosità geologica elevata (G3-G3a), con scarpate morfologiche di oltre 10 metri. Sono previsti interventi di consolidamento con georeti tridimensionali in acciaio ancorate al terreno mediante chiodature, distribuite su tre tratti per una lunghezza complessiva di 165 m e una superficie totale di circa 990 m².
La gestione del botro
Adiacente agli scavi dell’anfiteatro scorre un piccolo botro che negli ultimi anni ha causato esondazioni dirette sull’area archeologica. ASA S.p.A. ha predisposto un progetto in quattro lotti funzionali per deviare le acque dello sfioratore fognario della Crocina direttamente verso il depuratore di Volterra Sud, eliminando il rischio di inondazione e restituendo al corso d’acqua la sola funzione di drenaggio naturale.
Il sottopasso pedonale
Per consentire la continuità del percorso Ex Macelli senza interferire con la viabilità locale (Via di Porta Diana e Piazza Pietro Gori), è prevista la realizzazione di un sottopasso pedonale di 80 m in cemento armato, con sezione interna di 3×3 m, dotato di sistema di raccolta acque, cavidotti per impianti elettrici e illuminazione interna.
Quando inizieranno i lavori?
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