Cos'è
Sarà inaugurata sabato 3 ottobre alle ore 16 la mostra personale di Massimiliano Precisi, artista di Cascina, che porterà le sue opere negli spazi della Pinacoteca di Volterra, all’interno del suggestivo chiostro.
Precisi, pittore attivo da molti anni e protagonista di numerose esposizioni in Italia e anche all’estero, ha costruito nel tempo un percorso artistico caratterizzato dalla continua ricerca e dalla sperimentazione, sia nelle tecniche sia nei soggetti. La sua pittura, fortemente personale, indaga la complessità dell’essere umano attraverso immagini che mettono in relazione ciò che vediamo con ciò che spesso rimane nascosto dentro di noi.
La mostra propone un percorso composto da quadri e sculture che raccontano le fratture del nostro inconscio: quelle crepe interiori, quelle inquietudini e contraddizioni che fanno parte dell’individuo, ma che spesso non siamo capaci di riconoscere o vedere. Un viaggio nell’interiorità umana, tra forme, volti e figure che invitano il visitatore a confrontarsi con la propria parte più istintiva e nascosta.
Un ruolo importante nella realizzazione della mostra è stato quello di Riccardo Barzacchini, che ha affiancato Precisi nella costruzione del percorso espositivo, collaborando alla realizzazione del progetto e contribuendo a dare forma e direzione all’esposizione. Viaggiatore e appassionato d’arte, Barzacchini ha saputo cogliere il linguaggio più autentico e profondo delle opere di Precisi. È proprio Barzacchini a sintetizzare così il senso del percorso: «L’inerte è la verità della vita nello sguardo e il suo orrore». Una frase che racchiude l’atmosfera e la tensione emotiva delle opere esposte, dove lo sguardo diventa il punto d’incontro tra ciò che appare e ciò che si cela nell’animo umano.
La mostra nasce anche grazie all’interesse e alla sensibilità dell’assessora alla Cultura del Comune di Volterra, Ilaria Bacci, che ha contribuito a rendere possibile questo progetto artistico. Un ringraziamento va inoltre ad Alessio Barbafieri, assessore del Comune di Volterra ed ex sindaco di Lajatico, conoscitore del lavoro di Precisi, per il contributo dato alla realizzazione dell’iniziativa.
L’esposizione resterà visitabile per un mese, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel mondo di Massimiliano Precisi e di attraversare, attraverso le sue opere, quelle fratture interiori che appartengono a ognuno di noi.