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Verso la fine del XVIII sec.
e nella prima metà del XIX sec. si registrano incrementi nellagricoltura, nella
commercializzazione dellalabastro e un decisivo miglioramento nei collegamenti
viari; labitato urbano è oggetto di un generale adeguamento e riordinamento: si ha
la costruzione del teatro Persio Flacco (1819), lapertura della passeggiata dei
ponti e della nuova carrozzabile per le saline (1833) nonchè il restauro degli edifici
posti nella piazza dei Priori (1846).
Nella seconda metà del secolo, dopo
lunità dItalia, a parte alcune ristrutturazioni degli spazi allinterno
del centro storico per far posto agli uffici del nuovo regno, lintervento di maggior
rilievo è la creazione dellospedale psichiatrico (1888). Infine il 13 marzo 1860
con 2315 voti favorevoli, 44 dispersi e 78 contrari Volterra vota la sua annessione
allItalia unita, pagando il suo contributo di sangue sia alledifiazione
dellunità nazionale nella guerra 1915-18 sia alla lotta di resistenza contro
il fascismo. In passato leconomia del terrritorio si basava soprattutto sulla
estrazione del rame, dellallume, dellalabastro e del sale che venivano
lavorati nelle manifatture volterrane ed esportati.
Oggi, con lemigrazione avvenuta nel secondo dopoguerra, lindustria si basa su
piccole aziende artigianali per la lavorazione dellalabastro, sullestrazione
del salgemma, su qualche industria metelmeccanica e chimica; la popolazione residente
dalle 17840 unità nel 1951 è scesa a 13800 nel 1991.
Una delle fonti principali di reddito è attualmente il turismo: Volterra infatti è in
grado di mostrare non solo i grandi monumenti che hanno caratterizzato i suoi 30 secoli di
storia ma possiede e gelosamente conserva tre strutture museali di notevole interesse
storico artistico, il Museo Guarnacci, la Civica Pinacoteca e il Museo Diocesiano di Arte
Sacra.
Antica bottega artigiana
di alabastro

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