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NEL MONDO DELLE ARGILLE:
IL BACINO PLIOCENICO DI VOLTERRA
(A, B, T)
Volterra - Citerna - Infrascato - Bacchettona - Corbano - S.Cipriano - Le Balze - Volterra
Tempo occorrente: mezza giornata (A,B) / una giornata (T) 
Itinerario di grande intresse naturalistico e paesaggistico per gli aspetti geomorfologici
e ambientali che permette di esaminare approfonditamente. Si scende in Borgo S.Stefano e
in prossimità dellomonima fonte si prosegue a sn per una breve strada panoramica;
si volta quindi a sn e si procede una lunga discesa che dopo aver attraversato un podere
sede di un laboratorio alabastrino si congiunge sulla stada provinciale per discesa per
Montecatini Val di Cecina: il panorama che si apre sulla dx permette di ammirare la
speventosa voragine delle Balze che si spalanca sul vasto bacino argilloso della Val
d'Era. Si supera il piccolo borgo di Citerna e si entra pienamente nel grande paesaggio
dei dossi collinari, dei vasti campi aperti e della pastorizia. Dalla strada si possono
osservare i vari fenomeni erosivi e franosi che interessano le argille (frana presso il
Pod. Infrascato). Si raggiunge il bivio con la SS.439 e si piega a dx, si oltrepassa il
bivio per Montecatini e giunti fra i km 92 e 93 si prende la strada sterrata che si apre
sulla dx. Questa, risalendo verso Volterra, ci conduce attraverso il mondo delle biancane
(piccole cupole mammellonari col lato esposto a S completamente privo di vegetazione) e
dei calanchi (serie di vallecole contigue separate da creste ripide e affilate)
consentendo di apprezzare tutta la varietà di forme che l'erosione ha impresso alle
plastico suolo argilloso. Si arriva così in prossimità della piccola Chiesa di S.Lucia a
Corbano (sec. XI) da cui si raggiuge poi velocemente il borgo di S.Cipriano e la strada
asfaltata che risale a Volterra. Il seguente tratto in salita è di grande suggestione
perché consente di ammirare in tutta la sua grandiosità il maestoso spettacolo delle
Balze, una gigantesca voragine originata dall'azione erosiva delle acque meteoriche che
infiltratesi attraverso il deposito sabbioso sommitale (permeabile) del colle di Volterra
giungono ad asportare le argille sottostanti (impermeabili) provocando così il crollo
progressivo degli spessori sabbiosi ed arenacei ad esse sovrapposti. Il fenomeno erosivo,
attivo da alcuni secoli, ha coinvolto nel proprio avanzamento parte di una necropoli
etrusca e la Chiesa di S.Giusto al Botro, divorata dal precipizio nel sec.XVII. Risalendo
verso Volterra è d'obbligo infine una fermata presso la Badia Camaldolese (sec. XI) da
cui si gode un ampio panorama.
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