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Dove si trova

Area archeologica di Vallebuona: Piazza caduti nei lager nazisti - 56048 VOLTERRA (PI)

Area archeologica dell'acropoli etrusca: Parco Archeologico 'E. Fiumi'- 56048 VOLTERRA (PI)

Recapiti

 

Orari al pubblico

 
LUN
MAR
MER
GIO
VEN
SAB
DOM
ESTIVO
dal Secondo Lunedì di Marzo alla Prima Domenica di Novembre
10.30-17.30
10.30-17.30
10.30-17.30
10.30-17.30
10.30-17.30
10.30-17.30
10.30-17.30
INVERNALE
dal Secondo Lunedi di Novembre alla Seconda Domenica di Marzo
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30
10.00 - 16.30


Durtante l'orario invernale aperto solo sabato e domenica (escluso 25/12 e 01/01) 
In caso di maltempo l'area archeologica potrebbe essere chiusa.

 
 
 

Prezzo dei biglietti

 

Avvertenza: i seguenti prezzi sono validi dal 1 gennaio 2018.
E' possibile acquistare una Volterra Card, valida per la visita a tutti i siti culturali del Comune di Volterra: Museo etrusco Guarnacci, Pinacoteca e museo civico, Ecomuseo dell' Alabastro, Palazzo dei Priori, Area Archeologica del Teatro Romano di Vallebuona e Area Archeologica dell'Acropoli Etrusca. Ha validità di 72 ore e prevede varie riduzioni e sconti.
In alternativa possono essere acquistati anche i biglietti che consentono di visitare solo l'area archeologica.

 
Volterra Card
Tipologia
Prezzo
Intero
a persona
€ 16,00
Ridotto
ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari, over 65, soci COOP, soci Touring Club Italiano o FAI, TCI e gruppi di adulti con un minimo di 6 persone
€ 13,00
Ridotto
per gite scolastiche
€ 6,00
Famiglia
valido per ragazzi (6-18 anni) accompagnati da 1-2 adulti fino ad un massimo di 5 persone
€ 24,00
Gruppi
gruppi di minimo 6 persone
€ 13,00
Gratuito
- bambini fino a 6 anni
- residenti nel comune di Volterra
- studenti del distretto scolastico
- disabili e loro accompagnatori
- insegnanti accompagnatori di scolaresche o di gruppi
- guide turistiche autorizzate
- giornalisti
- soci ICOM
 
 
 
 
Biglietti Singoli

Tipologia
Prezzo
Intero
a persona
€ 5,00
Ridotto
ragazzi dai 6 ai 16 anni, ultrasessantenni, soci COOP, soci Touring Club Italiano
€ 3,00
Gruppi
gruppi di oltre 10 persone
€ 3,00
 
 
 

Caratteristiche

 
Teatro romano

TEATRO ROMANO


 L'area archeologica di Vallebuona è unampio spazio sulle pendici settentrionali di Volterra, poco oltre le mura cheracchiudevano la città medievale. Quest'area non era occupata in epoca etrusca,ma vi erano solo opere di contenimento del terreno, che era fortementescosceso.
La zona fu però coinvolta in epocaromana da un'intensa attività urbanistica, con la costruzione di un grandecomplesso monumentale composto da un teatro e da un impianto termale, costruitiin epoche diverse, di cui oggi è possibile visitare i resti.
Gli scavi che portarono alla lucequeste costruzioni iniziarono negli anni '50, per merito dello studiosovolterrano Enrico Fiumi.
Durante gli scavi venne rinvenuta buonaparte di un'epigrafe dedicatoria del teatro - oggi conservata al museoGuarnacci - dalla quale apprendiamo che furono due membri della famigliavolterrana dei Cecina a costruire a loro spese il teatro fra l'1 a.C. e il 20d.C.
Scendendo dall'attuale ingresso per ivisitatori si arriva a una galleria coperta di forma semicircolare (cripta)che permetteva l'accesso del pubblico romano alla cavea, la zona dellegradinate occupate dagli spettatori 7 ; la galleria è quasi completamentefranata, ma nei tratti ancora superstiti della copertura possiamo vedere iresti dell'intonaco che in origine rivestiva le pareti e il soffitto. Al disopra della cripta vi sono i resti una grande terrazza ornata al centro da treesedre dove si dovevano trovare, secondo un costume comune per l'epoca, lestatue dei membri della famiglia imperiale, di cui sono state trovate solo leteste.
In origine l'ingresso al teatroavveniva attraverso questa terrazza dove si trovavano delle scalinate cheportavano alla galleria sottostante.
La caveasi appoggia allacollina ed è composta da due ordini di gradinate rispettivamente di nove (mediacavea) e dieci (ima cavea) file di sedili separati da uno strettopassaggio semicircolare.
I sedili, in calcare locale, si sonoconservati solo in parte, come alcune delle scalette, in pietra di Montecatini,che sono disposte a raggiera confluendo verso il basso. Il contrasto fra ilcolore bianco delle gradinate e il nero delle scalette creava un effetto cromaticovoluto.
Le due file di gradini più in basso erano in marmo e recavanoincisi i nomi di molte delle famiglie volterrane, si trattava di un sistemapiuttosto comune usato per riservare i posti alle autorità e alle famiglie piùinfluenti della città.

 
Teatro romano

Ai piedi della caveavi è unsemicerchio - l'orchestra - delimitato da un muretto (pulpitum), dietroil quale si trova il proscenio, uno spazio rettangolare coperto da un pavimentoligneo sul quale si muovevano gli attori. Tra il proscenio e il pulpitum,in un canale sotterraneo (aulaeum) era contenuto il sipario che venivaabbassato durante gli spettacoli. Ai lati del proscenio vi sono i paraskeniae sul fondo la scaena, costituita da una parete con aperture edesedre inscritte fra colonne disposte su due piani. La parte sinistra di questastruttura è stata rialzata con un sostanziale intervento di restauro compiutoalla fine degli anni '70, che consente di capire come si sviluppasse l'interaparete della scena; va però tenuto presente che tutta la struttura erarivestita di marmo colorato e le nicchie fra le colonne potevano essere ornateda statue.
Alla fine del II secolo d.C. il teatrosubì alcuni lievi interventi, ma cessò definitivamente la sua attività verso lafine del III secolo, probabilmente a causa di un terremoto che ne fece crollareparte della struttura.
Alle spalle della scaenasi vedono i tre bracci superstitidi un porticato, che fu realizzato in più fasi (un quarto braccio si dovrebbetrovare al di sotto della strada antistante il teatro). La sezione più antica,contemporanea al teatro, era costituita solo dal lato posto dietro la scena; inseguito, in età Claudia (41-54 d.C.), furono completati i bracci orientale eoccidentale.
Alcentro dell'area racchiusa dal porticato venne costruito, fra la metà del III eil IV secolo d.C., un grande impianto termale di cui si è conservata soltantola parte inferiore dei muri e alcuni mosaici.
L'edificiovenne costruito in un periodo di abbandono del teatro e fu realizzato conmateriali di reimpiego tratti dal teatro stesso.
Si entrava dal lato più vicino alteatro e la prima sala era adibita a spogliatoio (apodyterium), da quisi passava in un ambiente quadrangolare con due nicchie che costituivano levasche per l'immersione in acqua fredda (frigidarium). Seguiva unastanza ellittica di passaggio, che immetteva nelle stanze destinate ai bagni caldi.Gli ambienti successivi sono il tepidarium, il calidariume il laconicum.In questa zona, i pavimenti sono sopraelevati dal suolo per mezzo di pilastriin terracotta (suspensurae); in questo modo l'aria calda proveniente daiforni circolava nello spazio vuoto sotto il pavimento.
Tutte le stanze conservano ancora partedella decorazione in marmo delle pareti e alcuni mosaici; sono proprio imosaici che permettono di datare questo impianto termale al III secolo d.C.
Non sappiamo con precisione quando siacessato il suo utilizzo, sicuramente era attivo in età tardo antica (V-VI sec.d.C.).

 
 
Area archeologica dell'acropoli

ACROPOLI ETRUSCA


All'interno del parco archeologico Enrico Fiumi, èpossibile visitare gli scavi archeologici dell'acropoli della città etrusca.
Il parco Fiumi è la principale area verdedella città, un grande parco urbano collocato sul pianoro più elevato, aridosso della fortezza medicea.
Su ll'acropoli è documentata un'occupazionecontinua fin dall'età del Bronzo Medio (XVIII-XIV secolo a.C.). Oltre agliscarsi resti che attestano le fasi più antiche dell'insediamento, è statatrovata un'interessante stratificazione di edifici, che va dal VII secolo a.C.al III secolo d.C.
L'area è sempre stata occupata da edifici diculto frequentati dagli abitanti di tutti i villaggi che si trovavano sullacollina. I pochi elementi superstiti delle fasi più antiche di occupazione diquesto sito sono costituiti da brandelli di muri, il più antico dei quali èdatabile al VII secolo a.C. Oggi sono invisibili ai visitatori, che possonocomprendere la loro collocazione solo grazie ai pannelli che si trovano lungoil percorso.
La fase edilizia di VII secolo corrisponde almomento della nascita della città vera e propria, quando gli abitanti dei varivillaggi sparsi sulla collina si unirono e formarono un unico grandeinsediamento. Un grande tempio fu costruito verso la fine del VI-inizi V secoloa.C., ma di esso rimangono oggi solo alcune decorazioni architettoniche che loornavano, esposte presso il museo Guarnacci. Un altro edificio sacro fuedificato intorno al 480 a.C.
Lascarsità dei resti è dovuta anche ai materiali con cui gli edifici eranocostruiti. L'architettura etrusca, infatti, si distingueva, rispetto a quellagreca o romana, per l'uso in grandi quantità di materiali deperibili, quali illegno, la terracotta e l'argilla cruda, con cui venivano costruiti tutti gliedifici anche quelli più importanti, come appunto i templi. Per migliorare lastabilità e proteggere i muri dall'erosione le costruzioni potevano avere unbasamento in pietra, che è l'unica cosa oggi visibile, sull'acropoli diVolterra, come nel resto dell'Etruria.


 
Area archeologica dell'acropoli

Quello che è possibile ammirare nell'area archeologica dell'acropoli, èquanto rimane di una grande ristrutturazione urbanistica e architettonica checoinvolse l'intera area in epoca ellenistica (III-II secolo a.C.).
Gli edifici principalisono due templi, chiamati convenzionalmente tempio A e tempio B. Il tempio piùantico (tempio B) è quello più a ovest, collocato proprio al limite del pianorodell'acropoli e risale alla fine del III secolo a.C.; invece il tempio A èdatabile intorno alla metà del II secolo a.C.
Iltempio B era orientato in direzione nord-est/sud-ovest e in base a quanto èsopravvissuto possiamo comprendere che si componeva di due parti di ugualegrandezza: la parte posteriore consisteva in una cella chiusa che è quasi deltutto perduta, mentre quella anteriore era costituita da un colonnato. Iltempio si ergeva su un podio e vi si accedeva tramite una scalinata di cui siconserva solo un gradino.
Contemporaneamentealla costruzione del tempio B vennero realiz-zate delle cisterne destinate araccogliere l'acqua piovana.Una diqueste è visibile, costruita proprio di fronte al tempio.
Il tempio A era orientato nord-ovest/sud-ovest e rimane lamuratura del podio, composto da blocchi squadrati parallelepipedi,e alcuni blocchidal rivestimento in pietra arenaria grigia modanata. L'interno dell'edificioera costituito da una cella chiusa, circondata sul retro e ai fianchi dacolonne, la parte frontale aveva una scalinata di accesso.
Insieme allacostruzione del nuovo tempio fu completato il muro di cinta che racchiudeval'area sacra chiamata temenos e fu lastricata la strada fra i templi.
I due templiprincipali continuarono, forse, a essere utilizzati anche in epoca romana, mala zona cessò di essere frequentata nella prima metà del III secolo d.C. N ei primi decenni del XIII secolo, vi furonocostruiti nuovi edifici; sappiamo dell'esistenza di due torri e di una serie diedifici allineati su due nuove strade che dovevano collegare l'area delcastello con la parte inferiore della città.
Nel 1472 dopo laconquista della città l'area venne abbandonata e le case abbattute.