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Il contributo del privato cittadino nel controllo delle zanzare sul territorio comunale

Assessorato all'Ambiente
***
Servizio effettuato a cura della ditta
SALVAMBIENTE
Servizi di igiene
 

foto di zanzara nell'atto di pungere

Identikit della zanzara

Le zanzare sono ditteri (insetti muniti di un solo paio di ali) le cui femmine alate necessitano di un pasto di sangue per portare a compimento la deposizione delle uova e garantire la continuità tra generazioni. Questo determina l'inserimento di tutte le specie di zanzara tra gli insetti molesti, sebbene non pericolosi per l'uomo, almeno nei nostri ambienti e in questa fase storica.
 
Se per completare il proprio ciclo biologico la zanzara necessita di un pasto di sangue, c'è un altro elemento fondamentale per garantire il successo di una loro generazione: nell'ambiente devono essere disponibili ristagni d'acqua. È questo, infatti, l'habitat in cui si svolge la vita delle larve di zanzara. Le femmine adulte dopo aver consumato i pasto di sangue depongono le uova nell'acqua stagnante o in prossimità dei ristagni e le larve che ne deriveranno compiono il proprio ciclo interamente in ambiente acquatico.
 
Si deve precisare, tuttavia, che le larve non necessitano di grandi ristagni d'acqua: anche le piccole o piccolissime raccolte presenti negli spazi domestici (giardini, orti urbani, canali di gronda intasati, pozzetti di raccolta delle acque, ecc.) assolvono bene allo scopo.

Cosa può fare il cittadino?

La capacità di alcune specie di zanzara di colonizzare le aree urbane le conduce a condividere con l'uomo lo stesso territorio e alcune loro caratteristiche completano il quadro di una convivenza difficile. Poiché i siti di deposizione delle uova sono molto diffusi negli spazi privati, le normali operazioni di controllo delle zanzare svolte sul territorio comunale possono risultare poco efficaci.

Poche semplici regole contro la zanzara:

cumulo di rifiuti - l'acqua può ristagnarvi

1. non abbandonare rifiuti

Non abbandonare pneumatici, bottiglie, barattoli, lattine, secchi, bacinelle, bidoni, sacchetti, teli di plastica e altri contenitori dove potrebbero crearsi ristagni d'acqua

 
 
doccione e pozzetto di scarico delle acque piovane

2. mantenere funzionanti le gronde

Effettuare la regolare manutenzione dei canali di gronda per evitare ristagni d'acqua dopo la pioggia

 
 
vasi da fiori e sottovasi - da svuotare periodicamente!

3. svuotare i sottovasi

Svuotare almeno due volte per settimana annaffiatoi, secchi, abbeveratoi, sottovasi ed altri contenitori d'acqua; lo svuotamento dovrà avvenire nel terreno e non in tombini e caditoie!

 
 
secchi e bidoni lasciati senza coperchio: NO!

4. coprire i contenitori

Coprire i contenitori nei quali si ha necessità di raccogliere acqua, come quelli per l'irrigazione negli orti e quelli presenti nei cantieri edili, con coperchi ermetici o reti per zanzariera

 
 
Terreno con acque stagnanti

5. evitare ristagni d'acqua

Evitare i ristagni d'acqua derivanti da scoli di acque inquinate o provenienti da impianti fognari non correttamente funzionanti

 
 

6. manutenzione regolare di fosse e canali

Svolgere una regolare manutenzione di canalette, scoline, fosse e canali per favorire l'allontanamento naturale delle acque

 
 
tombino da trattare con larvicida

7. usare un larvicida

Trattare con insetticidi ad azione larvicida, meglio se biologici, tombini, griglie di raccolta delle acque, cavità di alberi, vasche, laghetti e altri ristagni non eliminabili

 
 

 
SEGNALARE ai Servizi ambientali del Comune
eventuali situazioni ambientali favorevoli allo sviluppo delle zanzare.