1. Inizio pagina
  2. Contenuto della pagina
  3. Menu principale
  4. Menu di Sezione
Contenuto della pagina

COMUNICATO STAMPA

PIANO EMUNGIMENTI SOLVAY, VIA LIBERA DALLA CONFERENZA DEI SERVIZI. LA DELUSIONE DI VOLTERRA

 
Comunicato Stampa

Questa mattina in Regione a Firenze l'ultima riunione. Presente solo il Comune rappresentato dal sindaco Buselli. Il primo cittadino: « Ora la battaglia si sposta sulle royalties. E' inammissibile che dei tre milioni di euro che la multinazionale versa annualmente allo Stato e alla Regione, a noi non arrivi niente»

«Abbiamo perso una battaglia ma non la guerra. Nel corso delle varie conferenze dei servizi abbiamo strappato qualche aspetto migliorativo, ma è chiaro che non siamo soddisfatti». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli al termine dell'ultima conferenza dei servizi che si è svolta questa mattina a Firenze relativa alle modifiche delle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale, che permetteranno a Solvay di realizzare il proprio piano di emungimenti dal subalveo del Cecina.
«Il progetto è stato osteggiato anche stavolta dal solo Comune di Volterra - spiega il primo cittadino -, sul cui territorio insistono le concessioni. E solo il Comune di Volterra, da me rappresentato, era presente all'incontro. Assenti i Comuni di Montecatini e Pomarance, ma anche l'Umvac, Unione dei Comuni dell'alta Valdicecina e la Provincia di Pisa. Un'assenza che ha influito negativamente sulle posizioni contrarie avanzate dal Comune di Volterra, facendo così passare le modifiche, perché per la norma del silenzio assenso, chi non partecipa o non invia pareri contrastanti, si ritiene d'accordo con le modifiche proposte». Presente, invece alla riunione, ma solo  come uditore, Solvay rappresentata da Stefano Piccoli. «Ora la battaglia del Comune di Volterra si sposta sulle royalties - spiega il sindaco Buselli -.
E' inammissibile che dei tre milioni di euro che la multinazionale versa annualmente allo Stato e alla Regione, a noi non arrivi niente. La questione, che abbiamo posto attraverso il parlamentare 5 Stelle Massimo Artini, è stata più volte posta in Parlamento, ma non ha ancora avuto risposte concrete. Anche la Regione su nostra sollecitazione, attraverso l'Assessore Bramerini, ha scritto al Ministero delle Finanze, ma non abbiamo mai ricevuto risposte».