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Indagini geognostiche e sismiche per l'analisi dell'assetto geologico e geomorfologico del versante sud di Volterra

Lo studio riportato di seguito, ha riguardato l'intero versante Sud della pendice collinare su cui si estende l'abitato di Volterra, nel tratto delimitato ad ovest dal limite dello spartiacque Fiume Cecina-Fiume Arno, e ad est dal Botro del Pagliaio.
Questa porzione di versante, incisa pi¨ o meno profondamente da alcuni corsi d'acqua (Botro del Lenzo, Botro dello Scricciolo, Botro di Rioddi e Botro del Pagliaio) Ŕ stata intensamente antropizzata a partire dagli anni '70.
In seguito, si sono manifestati processi di lesionamento a carico di numerosi edifici ubicati in modo diffuso sul versante ed in taluni casi l'entitÓ delle lesioni alle strutture Ŕ stata tale da rendere necessaria la realizzazione di opere di sottofondazione ed in alcuni casi l'evacuazione degli stabili.


Tali processi, riconducibili a fenomeni gravitativi e/o di assestamento del sottosuolo, non hanno risparmiato le infrastrutture stradali ed i sottoservizi. Molto spesso gli interventi di sottofondazione, realizzati per mettere in sicurezza le strutture lesionate, si sono dimostrati parzialmente efficaci ed in taluni casi totalmente inefficaci.
Nel tempo Ŕ maturata la consapevolezza che il fallimento degli interventi di consolidamento fosse dovuta alla insufficiente conoscenza del contesto stratigrafico e litotecnico locale e pi¨ in generale ad una non sufficiente conoscenza del contesto geomorfologico ed idrogeologico dell'intero versante.


La stesura del Piano Strutturale e successivamente del Regolamento Urbanistico Ŕ stata l'occasione per meditare sulla necessitÓ di effettuare uno studio approfondito sulle problematiche che affliggono il versante Sud di Volterra, che consentisse di ricostruzione un dettagliato quadro stratigrafico del sottosuolo da cui trarre indicazioni per un pi¨ consapevole utilizzo del suolo.

Il presente studio si Ŕ articolato in due fasi.
Nella prima, conclusasi nel 2010 Ŕ stata sviluppata una consistente una campagna di indagini in sito ed analisi di laboratorio, per un totale di 12 sondaggi a carotaggio continuo, con prelievo di 28 campioni indisturbati e di 5 prove penetrometriche statiche.
In corrispondenza di 7 fori dei sondaggi sono stati installati altrettanti tubi inclinomentrici mentre in altri 4 fori sono stati installati tubi piezometrici.
L'indagine sismica ha visto l'esecuzione di 20 profili sismici, ognuno di lunghezza pari a 120 m, con acquisizione delle onde P ed Sh.
Parallelamente Ŕ stata esaminata la distribuzione del sistema fognario gestito da ASA, nella convinzione che in pi¨ casi i dissesti fossero riconducibili non solo al contesto idrogeologico naturale ma anche alle interferenze su di esso della circolazione delle acque disperse dal sistema fognario.
La seconda fase Ŕ stata avviata nel 2013 e si Ŕ conclusa nel 2016. In questa fase Ŕ stato aggiornato il DataBase delle prove a disposizione con quelle nel frattempo eseguite sia dai privati che dal comune. Le indagini in sito hanno infatti visto un netto incremento a partire dall'entrata in vigore del DPGR 36/R, avvenuta nel 2009.
Sono stati acquisiti circa 20 profili tipo MASW, 2 Down Hole, numerosi sondaggi in sismica passiva (tromometrie) e diversi sondaggi a carotaggio continuo, eseguiti peraltro nella zona di contatto tra le sabbie e calcari superiori e le sottostanti argille plioceniche.

Inoltre Ŕ stata eseguita una ulteriore campagna geognostica all'incorcio tra la Via Landini e la Via dei Cappuccini. In questa zona, infatti, la sede stradale della via dei Cappuccini manifesta continue lesioni lungo il lato valle, immediatamente al di sopra di una gabbionata in pietrame posta in opera dalla Provincia diversi anni fa.

Infine, il crollo delle mura storiche avvenuto il 31 gennaio 2014 a carico della cinta medievale a Sud-Ovest del centro (lungomura dei Pratini), ed il 3 marzo 2014 a carico delle mura prospiciente piazza Martiri della LibertÓ ha introdotto nuovi elementi di valutazione per cui Ŕ stato deciso di procrastinare la conclusione del lavoro per aver modo di esaminare anche i risultati degli studi nel frattempo avviati dal Prof. Nicola Casagli dell'UniversitÓ di Firenze e che riguardavano parti del territorio studiate dai sottoscritti.
E' stata quindi avviata una fase di collaborazione con il Prof. Casagli che ha visto lo scambio dei dati elaborati da entrambe le parti e la conduzione di alcuni sopralluoghi in campagna per esaminare le situazioni considerate maggiormente critiche.

Le nuove analisi eseguite dall'UniversitÓ, hanno di fatto confermato gli esiti degli studi da noi giÓ eseguiti, apportando un ulteriore bagaglio di conoscenze attraverso l'analisi dei dati satellitari.


Tutti gli elaborati prodotti sono consultabili di seguito:

 
 

Allegato3: le indagini a disposizione sono state suddivise in quattro files a seconda dell'origine del dato:

 
 

Al seguente link Ŕ possibile scaricare il Rapporto finale del monitoraggio eseguito dall'UniversitÓ di Firenze nel 2014 a seguito del crollo di una porzione delle mura storiche.