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Cambiano le regole per i passaporti dei minorenni. Da oggi chi deve richiedere un passaporto per i bambini deve farne uno individuale: i minori non possono più essere iscritti su quello dei genitori (o tutori o altre persone delegate ad accompagnarli). Le regole valgono solo per le nuove richieste mentre non riguardano i documenti rilasciati fino ad oggi, che rimarranno validi fino alla scadenza.La novità arriva con l'approvazione del decreto legge 135/2009 che recepisce il Regolamento europeo 444/2009, introducendo l'obbligo del passaporto individuale: una persona, un passaporto, a prescindere dall'età.
Le richieste di iscrizione di figli minorenni sul passaporto dei genitori, presentate entro il 24 novembre, saranno evase fino al 15 dicembre. Restano valide invece tutte le disposizioni - già esistenti - relative al passaporto collettivo e al lasciapassare per i minori.
Sempre in applicazione della disciplina comunitaria cambia anche la durata di validità dei nuovi documenti di espatrio per i minori che viene differenziata a seconda dell'età: per i minori di età inferiore a 3 anni il passaporto vale 3 anni per i minori dai 3 ai 18 anni il passaporto vale 5 anni Le nuove regole nascono dall'esigenza di contrastare il fenomeno della sottrazione di bambini ai genitori affidatari, ma soprattutto l'attività criminale della tratta internazionale dei minori. In questo modo si garantisce infatti una maggiore individualità, e quindi più sicurezza, per i minorenni che viaggiano.
Maggiori informazioni possono essere reperite su www.poliziadistato.it o presso il Commissariato PS di Volterra.

YouTube da quest'anno collabora con la Polizia delle Comunicazioni ad un'iniziativa di sensibilizzazione e formazione sui temi della sicurezza in Rete e dell'uso responsabile delle community online.
"Non perdere la bussola" è un progetto rivolto alle Scuole Medie Inferiori e Superiori presenti sul territorio nazionale che intende fornire agli studenti e agli insegnanti tutti i principali strumenti conoscitivi e didattici per garantire una navigazione in Internet consapevole, con particolare riguardo al fenomeno in costante crescita dei social network e delle community di cui YouTube fa parte come piattaforma di condivisione di video più popolare in Italia e nel mondo.
Non perdere la Bussola.... vai al sito

Il phishing è una truffa informatica che permette di carpire, attraverso un'e-mail, i dati di accesso personali alla propria banca online. Ecco come avviene. Arriva nella vostra casella di posta elettronica un'e-mail che sembra provenire dalla vostra banca e vi dice che c'è un imprecisato problema al sistema di "home banking". Vi invita pertanto ad aprire la home page della banca con cui avete il conto corrente gestito via web e di cliccare sul link indicato nella mail. Subito dopo aver cliccato sul link vi si apre una finestra (pop-up) su cui digitare la "user-id" e la "password" di accesso all'home banking. Dopo pochi secondi, in generale, appare un altro pop-up che vi informa che per assenza di collegamento non è possibile la connessione. A questo punto qualcuno è entrato in possesso dei vostri dati e può fare operazioni dal vostro conto. E' una truffa, denominata "phishing", nata in Spagna e Portogallo e in seguito segnalata dalla polizia locale a quella italiana. Si è diffusa, infatti, anche nel nostro Paese e il raggiro consiste nell'acquisire "user-id", "password", nome dell'istituto di credito ed eventuali altri dati immessi dall'ignaro utente. Così grazie a quel primo pop-up che ha registrato i dati, il conto corrente viene svuotato con bonifici fatti a società fantomatiche. La polizia Postale ha fina dall'inizio sollecitato l'Abi (Associazione bancaria italiana) ad invitare le banche ad avvertire i propri clienti di non digitare i codici personali nel caso dovessero ricevere questo tipo di e-mail. Il fenomeno del phishing che in realtà non coinvolge solo le banche ma in generale le varie aziende che si occupano di e-business è oggi considerato la parte dello spam più in crescita in tutto il mondo e colpisce sia le aziende che i consumatori. Proprio per questi motivi Microsoft, e-Bay e Visa hanno deciso di dar vita al Phish Report Network: una sorta di database che raccoglie le informazioni utili per identificare le e-mail truffaldine che arrivano agli utenti di tutto il mondo e che consentirà di stilare una lista nera dei siti del phishing a cui sono stati attribuiti molti tentativi di truffa. Se ricevete messaggi di questo tipo la cosa più semplice da fare è cancellarli senza aprirli, qualora ci sia una insistenza nella ricezione di richieste dati ci si può recare presso un Ufficio di Polizia per presentare una denuncia e dare avvio alle indagini.
Ecco alcuni esempi di email utilizzati per il phishing:
E-mail di banche
E' il tipo di phishing più diffuso.
Di solito si viene informati che il proprio conto corrente rischia di essere disattivato, o che qualcuno tenta di appropriarsi della nostra identità, o ancora che sono state messe in atto nuove misure di sicurezza
Esempio di e-mail contraffatta
E-mail di siti commerciali
Anche i grandi siti di commercio elettronico o di aste online possono avere registrati dati interessanti. Alcuni siti, ad esempio, mantengono in memoria i dati della vostra carta di credito, per evitarvi di doverli digitare ad ogni acquisto. Proteggete i vostri dati di accesso a questi siti, ed evitate, se possibile, di ricorrere al servizio di memorizzazione delle coordinate bancarie.
Esempio di e-mail contraffatta
Attività illecita di riciclaggio
Un'ulteriore forma di frode informatica, connessa al fenomeno del phishing, riguarda e-mail con offerta di lavoro e/o di collaborazione da parte di false società gestite da truffatori.
Esempio di e-mail contraffatta
Fonte www.poliziadistato.it www.posteitaliane.it


Tu cosa ne pensi?

E' appena iniziato l'anno nuovo ed è già allarme truffe. La segnalazione arriva dagli esperti della Polizia di Stato, in particolare dalla polizia postale e delle comunicazioni che mette in guardia i cittadini dalle frodi informatiche e da quelle connesse alla tecnologia. La truffa di questi giorni è particolarmente subdola: vengono inviate email nel quale si annuncia la vincita di una consistente somma di denaro ad una lotteria. Nella stessa email viene richiesto il pagamento di una quota per avviare le pratiche di riscossione della vincita. Non abboccate, è una truffa! I premi sono inesistenti, la lotteria è altrettanto inesistente, mentre la quota pagata serve a tutto tranne che a riscuotere la vincita.
Molti sono caduti nella rete, perché il contenuto della mail è credibile ed i riferimenti indicati fanno pensare ad una situazione reale.
Mentre le indagini proseguono intensamente, la Polizia invita i cittadini a non rispondere a messaggi di questo tipo, segnalando il tutto agli uffici di Polizia chiamando il 113, numero al quale risponderà un operatore che saprà aiutarvi.
Per informazioni e segnalazioni potete rivolgervi al commissariato di P.S. online, oppure direttamente presso il Commissariato di Polizia di Volterra.
Fonte www.poliziadistato.it


Il 09 maggio scorso si è svolta nella cornice del lungomare di Tirrenia la cerimonia del 157° anniversario della Polizia.
Anche quest'anno, il Questore di Pisa dr. Fulvio Della Rocca, ha voluto rimarcare la presenza della Polizia di Stato nella provincia, scegliendo per l'occasione Tirrenia.
Oltre ai reparti della Polizia di Stato della Provincia, sono stati allestiti stands dove i cittadini hanno potuto avvicinarsi all'attività della Polizia di Stato attraverso i suoi mezzi e facendo la conoscenza delle attività istituzionali sotto la guida del personale della Polizia di Stato.




Gentile visitatore,
per migliorare la qualità dei servizi che la Questura di Pisa ed il Commissariato di Volterra offrono ai cittadini, abbiamo bisogno anche della Sua preziosa collaborazione.
Le chiediamo quindi di dedicarci qualche minuto del Suo tempo per leggere le domande che troverà nella scheda e rispondere a quelle relative al servizio o ai servizi da Lei usufruiti.
Al termine della compilazione potrà trasmettere il questionario tramite e-mail all'indirizzo comm.volterra.pi@pecps.poliziadistato.it , o se preferisce potrà consegnarlo in forma anonima presso gli uffici del Commissariato.