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Ecomuseo dell'Alabastro

Dove si trova

Palazzo Minucci Solaini
Via dei Sarti
56048 - Volterra (PI)

 

Recapiti

 
 


 

Orario al pubblico

 
Lun
Mar
Mer
Gio
Ven
Sab
Domenica e festivi
ESTIVO
dal Secondo Lunedì di Marzo alla Prima Domenica di Novembre
9,30-19,00
9,30-19,00
9,30-19,00
9,30-19,00
9,30-19,00
9,30-19,00
9,30-19,00
INVERNALE
dal Secondo Lunedi di Novembre alla Seconda Domenica di Marzo
10,30-16,30
10,30-16,30
10,30-16,30
10,30-16,30
10,30-16,30
10,30-16,30
10,30-16,30

Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio di ogni anno.

 

L' ingresso all' Ecomuseo dell' Alabastro è compreso nel biglietto della Pinacoteca.

 

Bookshop

All'interno del museo è presente un piccolo bookshop in cui è possibile acquistare:
- cataloghi scientifici dei musei civici e regionali;
- guide turistiche di Volterra;
- monografie tematiche di carattere storico e artistico;
- testi di storia, tradizioni e cultura locale;
- pubblicazioni per bambini e per il mondo della scuola;
- traduzioni e testi in lingua straniera;
- cartoline e poster;
- giochi e oggetti di design.


 

Caratteristiche

Foto di particolare di un bassorilievo in alabastro

L'Ecomuseo dell'Alabastro nasce da un progetto di museo diffuso nel territorio della Provincia di Pisa che coinvolge le principali realtà locali legate alla tradizione artigianale ed artistica dell'alabastro: Volterra, Castellina Marittima e Santa Luce.

L'Ecomuseo si articola in due distinti itinerari territoriali che trovano riferimento in altrettanti musei tematici: l'itinerario dell'escavazione, documentato nel punto museale di Castellina Marittima, e l'itinerario della lavorazione e della commercializzazione, legato alla sede museale di Volterra. Ad arricchire gli itinerari contribuiscono anche l'Archivio d'Area di Santa Luce per l'itinerario dell'escavazione, il percorso all'interno di una galleria della cava del Massetto nella Valle del Marmolaio, l'Archivio d'Area presso l'Istituto Statale d'Arte di Volterra per l'itinerario della lavorazione e della commercializzazione dell'alabastro. 
 

 
Foto di scultura in alabastro

Il museo dell'Alabastro di Volterra si snoda in un suggestivo allestimento all'interno della medievale Torre Minucci, adiacente alla Pinacoteca Comunale. Il percorso descrive, attraverso un'accurata selezione di testimonianze, la storia della lavorazione dell'alabastro dagli etruschi ai nostri giorni attraverso un originale viaggio tra gli aspetti tecnici e materiali (il reperimento della pietra e le tecniche di lavorazione), i caratteri stilistici (le forme decorative e i modelli di riferimento), i risvolti economici e sociali (il mercato dell'alabastro e la sua diffusione, la vita dell'alabastraio e l'attività di bottega).

Gli oggetti più significativi sono due cinerari in alabastro di epoca etrusca, due capitelli che rappresentano gli unici esempi di lavorazione di alabastro nel medioevo, una raccolta di pregevoli sculture del Settecento e Ottocento, una selezione di medaglioni in alabastro opera di Albino Funaioli e alcune opere dell'artista volterrano Raffaello Consortini.

L'Ecomuseo di Volterra è un interessante punto di partenza per un itinerario urbano alla ricerca di testimonianze passate e presenti di questa ancora attuale tradizione, come i reperti etruschi conservati nel Museo Guarnacci e le numerose botteghe artigianali attive in città.

 

Guida all'Ecomuseo dell'Alabastro

In occasione dell'inaugurazione delle tre sedi museali di Castellina Marittima, Santa Luce e Volterra (avvenuta il 12 aprile 2003), i Comuni interessati, in collaborazione con la Provincia di Pisa, hanno realizzato un'agile guida illustrativa della storia dell'Ecomuseo dell'alabastro, delle sue finalità e delle strutture coinvolte. La guida è corredata di una interessante bibliografia.

 

Audioguida all'Ecomuseo dell'Alabastro

Per scaricare l' audioguida all' Ecomuseo dell' alabastro seguire il Link:
http://www.museivaldicecina.it/it/ecomuseo_alabastro.php