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Il clima
sublitorale di transizione del territorio comunale, la natura geolitologica dei suoli qui
presenti (prevalentemente argillosi e sabbiosi) e linflusso di secolari attività
antropiche legate in massima parte ad uneconomia di tipo agricolo e pastorale
determinano i caratteri della copertura vegetale e del paesaggio agrario di Volterra e dei
suoi immediati dintorni. Per quanto riguarda le piante dalto fusto le zone
altimetricamente più elevate risultano coperte di boschi costituiti prevalentemente da
cedui misti di quercia rovere e cerro (cfr. ad es alla pagina degli Itinerari le
aree forestali di Berignone-Tatti e del M.Nero) mentre il pioppo appare diffuso nei
luoghi umidi e lungo il corso dei torrenti e il cipresso, sia isolato che in piccoli
gruppi o filari lungo le strade campestri caratterizza tutta la zona collinare opponendosi
ai fenomeni erosivi che interessano il rilievo di Volterra. Nelle argille invece (dove la
circolazione idrica subsuperficiale risulta assai precaria se non del tutto assenta)
dominano soprattutto i seminativi nudi, che si alternano talora a oliveti e
filari di viti in prossimità dei centri abitati o laddove siano presenti
affioramenti di natura argilloso-sabbiosa, assai più idonei allo sviluppo di tali
colture. La sommità del colle di Volterra, infine, presenta uno spesso ed uniforme
deposito sabbioso-arenaceo (cfr. Geologia e morfologia) che includendo un acquifero di
buona consistenza rende possibile le presenza di numerose piante dalto fusto
(lecci, querce, platani, e, nelle valli settentrinali, estese aree di castagni) che
raggiungono talora anche notevoli dimensioni.
Per quanto riguarda infine la fauna, le zone boschive costituiscono la sede ideale per cinghiali
e volpi, mentre in aree più protette (Berignone) trovano ospitalità caprioli,
mufloni e daini. Più importante è comunque lavifauna che oltre a numerosi rapaci
annovera, tra laltro, pernici, allodole, colombi, qualglie, merli e pettirossi.
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